Sirti : evolve la piattaforma di Business Intelligence e reporting con Microsoft
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Difficoltà evolutive degli ambienti mainframe
In Sirti tutta la base dati risiede su un DB/2 OS/390: il mainframe veniva utilizzato sia per le funzioni transazionali che per quelle analitiche e per la produzione di report. Molti utenti lavoravano anche su report personalizzati realizzati con Business Objects. Questo sistema richiedeva un continuo aumento della potenza di calcolo a causa della crescente esigenza di report evoluti e di strumenti di Business Intelligence indirizzati a un numero sempre maggiore di utenti, oltre ad un significativo intervento da parte dell’IT per andare incontro alle esigenze di personalizzazione dei report per alcuni utenti. A fronte di queste esigenze, l’ambiente DB2 OS/390 presentava elevati costi di sviluppo funzionale, mentre il management di Sirti riteneva necessaria una netta riduzione dei costi legati alla produzione di report. Il sistema legacy per analisi e reporting risultava poco scalabile, oltre a presentare elevati costi di licensing e di risorse hardware.
La necessità di erogare servizi avanzati di reporting e Business Intelligence per un sempre più elevato numero di utenti ha portato, nel 2003, al ripensamento di una nuova piattaforma di servizi di datawarehousing e alla conseguente valutazione delle soluzioni disponibili sul mercato. “La scelta di migrare il sistema di reporting dal DB/2” verso una nuova piattaforma – premette Giovanni Teruzzi, Direttore Servizi Applicativi di Sirti - è frutto di una valutazione sugli elevati costi di aggiornamento e potenziamento del mainframe IBM, ma rientra anche in una strategia evolutiva che punta all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per i servizi di data warehousing”
“Abbiamo messo a confronto il database Microsoft SQL Server con il sistema IBM Db2 UDB su piattaforma Windows, già presente in azienda, e in fase di test le prestazioni di SQL Server 2000 sono apparse totalmente inaspettate”, afferma Alessio Bibolotti, Responsabile Progetti Strategici di Sirti. “Inoltre, la disponibilità di servizi di trasformazione dei dati, di Data Base relazionale e multidimensionale, e di un motore di reportistica (che ai tempi era stato annunciato ma non ancora rilasciato) all’interno di un unico prodotto, è un importante vantaggio che era offerto unicamente da Microsoft”. |

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Elevate prestazioni e massima integrabilità di Microsoft SQL Server
Il processo di valutazione ha condotto alla scelta di adottare Microsoft SQL Server come piattaforma di Business Intelligence: oltre ai vantaggi legati alle performance, i responsabili IT hanno poi verificato come sia piuttosto agevole integrare Microsoft SQL Server 2000 con l’ambiente legacy, il che permetteva di continuare a sfruttare i precedenti investimenti nei sistemi senza rinunciare alle funzionalità introdotte dalle nuove tecnologie. In particolare la comunicazione tra DB2 OS/390 e SQL Server si realizza tramite il driver OLEDB presente in Microsoft Host Integration Server, il sistema server che funge da interfaccia tra gli ambienti mainframe e i sistemi Windows, mentre per le funzioni di trasformazione dei dati (ETL - Extract Transform and Load) vengono utilizzati i Servizi di Data Transformation Services (DTS) di SQL Server. E’ stata rilevata inoltre una maggior disponibilità sul mercato di applicazioni sviluppate per il motore di Microsoft SQL Server rispetto alle soluzioni per UDB2, fatto che, nel frattempo, ha trovato subito concreta realizzazione nella migrazione dell’applicazione di Human Resources da Mainframe a Windows Server 2003 e SQL Server 2000.
Funzionalità di groupware e integrazione con gli applicativi di Microsoft Office
Il dipartimento IT di Sirti ha rapidamente realizzato i nuovi datawarehouse su Microsoft SQL Server 2000, prelevando i dati dal mainframe e utilizzando Microsoft Reporting Services per la produzione di tutti i nuovi report. L’architettura informativa di Sirti ha così cominciato un percorso di evoluzione che vede il consolidamento del ruolo di Microsoft SQL Server 2000 verso funzioni applicative migrate da mainframe. Sono state così sostituite le logiche groupware in ambiente Domino/Lotus Notes con applicazioni realizzato con Microsoft .NET che vede SQL Server 2000 come database relazionale e Windows Sharepoint Services come motore di gestione documentale. Infine è stato esteso l’utilizzo di Microsoft Excel e degli altri strumenti di Microsoft Office per le analisi e la presentazione dei dati di business. Oggi tutte le applicazioni analitiche di Sirti, la reportistica in formato HTML, il reporting operativo, le analisi del credito e molti altri report vengono erogati da Microsoft Reporting Services, integrato con Microsoft Excel come client per il perfezionamento delle analisi e la post-produzione dei report. La reportistica creata con i nuovi sistemi, inoltre, è pubblicata sulla intranet aziendale e sulla extranet dedicata ai business partner. |

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Qualità del reporting e riduzione dei costi di gestione per database e servizi applicativi
L’adozione di Microsoft SQL Server, in particolare del motore relazionale per la realizzazione di Datamart che svincola il mainframe dai workload non transazionali, e di SQL Server Reporting Services ha drasticamente ridotto i costi di esercizio del sistema di reporting, anche in conseguenza del consolidamento dei report, oggi diminuiti da 166 a 40 in una specifica area del sistema informativo, grazie all’interattività dell’interfaccia e alla maggiore flessibilità nella gestione delle diverse dimensioni di analisi offerti da SQL Reporting Services. “Il rapporto prezzo/prestazioni della soluzione sviluppata su SQL Server 2000 è stato molto favorevole” prosegue Bibolotti, “in ragione dell’elevata scalabilità, della maggiore semplicità di gestione rispetto all’ambiente mainframe, dei costi di acquisizione inferiori rispetto alle licenze di Business Objects e al minor consumo di risorse hardware”. Questa scelta di piattaforma ha inoltre consentito di consolidare i server, riducendone il numero, semplificandone la gestione e integrando numerose funzioni applicative e di interfaccia sulla intranet aziendale tramite Microsoft Windows SharePoint Services.
Alla luce di queste valutazioni, Sirti prevede la completa dismissione progressiva della tecnologia precedentemente utilizzata per le funzioni di analisi e Business Intelligence.
“Abbiamo apprezzato sia la possibilità di scalare facilmente il motore multidimensionale di SQL Server 2000, sia i suoi rapidi tempi di risposta”, afferma Bibolotti. “Il nuovo database si è rivelato solido e affidabile anche nelle aree funzionali più critiche, come quelle dedicate al controllo di gestione. La semplicità di personalizzazione e l’integrazione di Microsoft Reporting Services con gli strumenti di Microsoft Office hanno aumentato l’efficacia operativa degli utenti, mentre il consolidamento del reporting all’interno della intranet aziendale ha permesso di ridurre i costi dell’intera infrastruttura”.
Semplicità e rapidità nello sviluppo
Sirti, inoltre, adotta come piattaforma applicativa di riferimento Microsoft .NET, che unitamente agli elevati livelli di servizio le consente di massimizzare la produttività degli sviluppatori e di mantenere elevati standard aziendali di sviluppo software grazie anche ad un framework applicativo realizzato internamente.
I nuovi portali intranet ed extranet di Sirti offrono servizi a 3.500 utenti, con oltre 1.100 partner coinvolti in processi integrati su Web. Sul portale intranet gli utenti effettuano una media di 2.500 sessioni giornaliere, mentre vengono consultati mensilmente 4.500 report generati dalla soluzione di Business Intelligence sviluppata su tecnologia Microsoft. I servizi groupware & collaboration realizzati con Microsoft SharePoint Services gestiscono attualmente oltre 19 Gigabyte di documenti archiviati.
Le prestazioni superiori del nuovo database, la scalabilità e la semplicità di sviluppo di Microsoft .NET Framework permettono di pianificare una nuova generazione di applicativi integrati su una piattaforma uniforme, per la quale è facile reperire sul mercato risorse competenti o formare in tempi rapidi quelle già presenti.
“Il Microsoft .NET Framework permette di integrare perfettamente le diverse soluzioni, semplificando lo sviluppo e l’implementazione dei nuovi servizi, mentre Microsoft Windows Server 2003 ci offre la solidità e la scalabilità necessarie per applicazioni di classe enterprise”, conclude Bibolotti. “Infine, le prestazioni di Microsoft SQL Server 2000 hanno confermato il valore di questa tecnologia, posizionando la piattaforma Microsoft alla base della nostra evoluzione applicativa”. |
maggiori info :
http://www.microsoft.com/italy/casi/caso.aspx?uid=a34744b1-0459-4c9f-8b8f-a5c5b9021ad6